Acido lattico cos’è e quali sono le cause

L’acido lattico è il prodotto di una via alternativa di utilizzo del glucosio da parte delle cellule e si sviluppa quando il muscolo svolge un’intensa attività aerobica, grazie all’azione dell’enzima lattato deidrogenasi: quando l’attività muscolare è particolarmente frenetica, l’apporto di ossigeno ai tessuti tende a diminuire. Per questo, il metabolismo, piuttosto che orientarsi verso un normale processo di scissione degli zuccheri in energia, in carenza di O2 si trova obbligato a dover effettuare una glicolisi anaerobia, portando alla formazione dell’acido lattico.

Acido lattico: un prodotto tossico

Si tratta di un prodotto assolutamente tossico per le cellule e, per questo, il suo accumulo nei tessuti porta alla comparsa di un dolore particolarmente importante a livello dei muscoli, che si percepiscono come pesanti ed affaticati: questa sensazione tenderà a scomparire nel giro di qualche giorno, non appena il torrente ematico allontanerà il metabolita dal muscolo e lo eliminerà come sostanza di scarto. Nel momento in cui si manifesta la carenza di ossigeno, il muscolo, che continua a lavorare e ad utilizzare energia, entra in debito di glucosio: per questo, la produzione di lattato appare assolutamente necessaria. Il suo scopo è infatti quello di fornire energia extra al muscolo, mediante una via alternativa, differente da quella principale.

Tutti gli esseri umani producono acido lattico a seguito dell’attività sportiva: tuttavia, la sua produzione può essere in qualche modo regolata ed educata con il tempo. A parità di caratteristiche fisiche ed età, due soggetti possono produrre infatti quantità molto diverse di acido lattico dopo un intenso sforzo: questo è dovuto al livello di allenamento dei muscoli. Più un soggetto si allena, meno acido lattico inizierà a produrre: un muscolo iperplasico, sarà infatti in grado di trattenere una quantità di ossigeno maggiore rispetto ad uno ipoplasico o non allenato. Lo stato di ipossia sarà quindi ritardato, e la produzione di acido lattico molto ridotta.

Come limitare la produzione di acido lattico

Così come è possibile limitare la produzione di questo composto attraverso l’allenamento, è anche comune che la sintomatologia dolorifica legata alla presenza dell’acido lattico tende ad apparire meno intensa e meno duratura, man mano che il corpo si abitua all’attività sportiva: un trucco importante per ridurre la produzione di acido lattico è dare molta importanza alla respirazione che si esegue mentre ci si allena. Respirare in maniera discontinua e avere il fiato corto per tutto il tempo, non farà altro che diminuire la quantità di ossigeno trasportata dai globuli rossi e quindi aggravare lo stato di ipossia a cui la muscolatura andrà incontro.

Per avere una respirazione migliore e per garantire una corretta ossigenazione di tessuti e organismo, è essenziale concentrarsi sulla respirazione durante lo sport, ascoltare il proprio corpo, fermarsi per riprendere fiato quando necessario, e soprattutto eliminare tutte le abitudini dannose che potrebbero compromettere l’albero respiratorio: esse sono principalmente il fumo di sigaretta, il consumo abituale di alcool e il portare avanti una dieta disordinata e ricca di grassi.

Il fumo di sigaretta in particolare svolge una duplice azione nociva sul corpo: da un lato causa atrofia degli alveoli polmonari, per cui impedisce un’adeguata inspirazione di ossigeno; dall’altro contiene centinaia di sostanze tossiche in grado di legarsi all’emoglobina (la molecola deputata al trasporto dell’ossigeno) con più alta affinità rispetto all’ossigeno molecolare.

Dolori causati dall’acido lattico: come rimediare

L’accumulo di acido lattico a livello dei muscoli può causare dolori più o meno intensi, a seconda di molteplici fattori che riguardano sia l’individuo che il tipo di allenamento che ha svolto. Nel momento in cui compare il dolore, ci sono delle strategie da mettere in atto per farlo diminuire, tra cui:

  • bere molta acqua per garantire all’organismo una corretta idratazione
  • stare a riposo per almeno un giorno
  • massaggiare la zona con movimenti circolari, in modo da mediare il riassorbimento dell’acido lattico nel sangue e il suo allontanamento dal muscolo
  • applicare un panno caldo che aumenti la vascolarizzazione sulla zona

I rimedi per l’acido lattico

I rimedi per l’acido lattico sono diversi ora che quelli descritti poco su. È bene comunque in caso di dolori persistenti non sottovalutare il tutto e richiedere un parere al proprio medico o al proprio fisioterapista.

Per saperne di più si può leggere un articolo dedicato a quali siano i rimedi più efficaci per allievare i fastidi dell’acido lattico.